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Archive for the ‘Attività’ Category

Causa indisponibilità dei locali comunali, l’assemblea coordinamento comitati sardi si terrà sabato 09 novembre, alle ore 10,00, a Narbolia, presso il salone parrocchiale adiacente alla chiesa

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Care/i tutte/i

le recenti decisioni della Giunta Regionale della Sardegna in merito ai sostegni finanziari ad Abbanoa hanno determinato una situazione che potrebbe preludere all’avvio di un processo di privatizzazione del Servizio Idrico Integrato (segue documento).

In proposito è iniziata una campagna stampa che sostiene questo orientamento e non siamo soli; a fronte di tentativi a livello locale per la ripubblicizzazione del SII, si sta riorganizzando ai livelli regionali e ministeriali, il fronte dei favorevoli alla privatizzazione.

E’ importante che il movimento ABC riesca a fermare sul nascere qualsiasi tentativo verso la privatizzazione anche nella nostra regione.

Ci riuniremo sabato 9 novembre alle ore 10, a Narbolia presso il centro comunale polivalente (via Segni) per discutere la proposta che segue e tutte le possibili azioni.

Per favore comunicate all’indirizzo benicomuniplanargia@tiscali.it la partecipazione del vostro gruppo e possibilmente il numero delle persone, grazie

per il comitato Acqua Bene Comune di Planargia e Montiferru ( A.B.C.  P.& M.)

referente Sardegna  del Forum italiano dei movimenti per l’acqua, per la campagna di obbedienza civile

Riccardo Chiozzi

loc. Sorighes s.n.

08010         Magomadas   OR

tel.0785-35357

FAX 02-700433132

 

Scheda ultrasintetica su Abbanoa spa:

– In Sardegna esiste/eva un ATO unico ora commissariato e non ancora sostituito da altro ente o organismo come previsto dalla legge.

– I grandi bacini di raccolta (dighe) sono gestiti dall’ente pubblico E.A.S./E.N.A.S.

– Abbanoa spa, società di diritto privato, “In house”, di proprietà completamente pubblica (la Regione detiene il 14,57% delle azioni di Abbanoa spa, il Comune di Cagliari ha il 18,03, quello di Sassari il 13,25, quello di Nuoro il 4,02 e così via con percentuali sempre più basse per gli altri comuni) è il gestore unico del S.I.I. della regione Sardegna.

– Al momento della costituzione di Abbanoa i comuni sotto i 5.000 abitanti non avevano l’obbligo di aderire e cedere la rete idrica (anche alcuni comuni sopra i 5.000 abitanto non hanno aderito, circa 10, dando luogo al cosiddetto movimento dei “sindaci ribelli”1).

– Poche amministrazioni locali hanno adottato gli O.D.G proposti dal Forum (poco più di 10)

La situazione ora è a grave rischio di privatizzazione (vedi:

http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2013/10/09/news/abbanoa-privatizzata-decidera-l-europa-1.7894621   e   http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_73_20130902104952.pdf )

La Regione ha tappato dei buchi di bilancio con ca 50 milioni ed è stata bacchettata e messa in preallarme dall’Unione Europea (rischio procedimento di infrazione per sostegno pubblico ad azienda privata contro il principio di concorrenza di mercato)

Punti che sottopongo ai vostri pareri per un inizio di discussione:

– Abbanoa ha ereditato una massa di passività: una rete idrica malfunzionante, sistemi di archivio dati incompatibili fra loro, personale di scarso livello operativo convogliato da altri enti, una dirigenza (nominata da tutto il ceto politico) incapace o non intesa a risolvere i problemi2;

– la maggior parte degli amministratori dei comuni inferiori a 5.000 abitanti ha visto nella nascita di Abbanoa una bella occasione per liberarsi della gestione della propria rete idrica, vissuta solo come  un difficile incombenza e non come una opportunità.

A fronte del rischio reale di privatizzazione, il movimento per l’acqua pubblica in Sardegna non può rispondere con la parola d’ordine “indifferenziata” per la ripubblicizzazione ma che si possa affermare che:

– L’assessorato regionale ai lavori pubblici e l’assemblea regionale assumono attribuzioni e compiti del decaduto ATO che deve rimanere unico per tutta la Sardegna;

– le reti idriche (strutture e infrastrutture) debbano essere di proprietà pubblica e che il loro mantenimento, miglioramento e  ampliamento, debba essere finanziato con fondi strutturali europei, nazionali e regionali;

– la gestione di grandi bacini idrici di raccolta, grandi fonti di captazioni, dorsali di trasporto  debbano essere di competenza di E.A.S./E.N.A.S.;

– le reti di adduzione debbano essere di competenza per i settori agricoltura e industria di consorzi, per utenze commerciali e private di una unica società di gestione del S.I.I. avente la forma di azienda speciale consortile;

– le reti di distribuzione come al punto precedente per i Comuni che hanno conferito le proprie reti in Abbanoa

– per i Comuni che non hanno conferito le reti, rimane la gestione diretta fin qui esercitata

Per quanto riguarda fonti e sorgenti ad oggi non utilizzate e gestite da Abbanoa, considerate beni identitari dal Piano Paesaggistico Regionale o beni comunitari a seguito dell’esercizio di diritti di uso civico, sono sottratte all’utilizzo da parte dei futuri gestori del SII, con  la possibilità di utilizzarle come  luoghi di captazione per la costituzione di reti locali comunitarie gestite direttamente dagli utenti (consorzi locali misti comuni-utenti, associazioni di gestione composte da soli utenti)

Sono indispensabili riguardo le varie forme di gestione (escluse quelle organizzate direttamente dagli utenti) processi obbligatori di informazione pubblica e partecipazione, procedure di controllo e deliberative che consentano ai cittadini di essere parte attiva nella gestione del SII3.

Note:

1. Comuni non aderenti:

http://www.comune.modolo.or.it/documenti/acqua/X=acqua=acqua_%C3%A8_nostra_e_costa_meno.=I%20comuni%20che%20non%20hanno%20aderito%20ad%20Abbanoa_pdf=f8598.pdf

2. Il punto di vista di chi difende Abbanoa (con molti dati per chi avesse la pazienza di leggere)

http://www.sardegnaindustriale.it/article.asp?id=6428&IDmagazine=2010004

3. Azioni locali per una gestione autonoma

http://www.servizipubblicaamministrazione.it/Siti/vllrfcchrd184/AlboPretorio/2013/2013-000341-1.PDF

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Il 29 maggio la Consulta Giovanile di Milis (OR) organizza una Giornata dedicata alla festa dell’acqua per sensibilizzare la popolazione e la Zona Circostante in favore del referendum del 12 e 13 giugno. La consulta collaborerà con Il Comune di Milis, Morsi d’Arte e il Comitato “Forum Acqua Bene Comune”
Il programma prevede:
– ore 15 inizio della festa con presentazione del “Forum Acqua Bene Comune
– ore 16 giochi per tutti con tema l’Acqua, con la collaborazione del Centro di aggregazione sociale e ToyScar di N. Della Ventura.
– ore 17 percorso artistico organizzato da “Morsi d’Arte” con D. Loi, M. Fanari, R. Murgia, V. Murgia, D Sechi, P. Aracu, A. Putzolu, B. Brovelli, A. C. Orlando, C. Depalmas, E. Picozzi, M. Podda, J. Firinu.
– ore 19 racconti “Milis e l’Acqua”

– ore 20:30 inizio concerto con:
– Dr. Drer & crc posse
– The Giannies
– C4
– Bdue
– Manie di Persecussione

Grazie a tutti per la partecipazione

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Assemblea 9 marzo 2011

Nella riunione svolta giovedì 9 marzo dal Comitato Acqua Bene Comune della Planargia e del Montiferru, si sono toccati vari aspetti delle attività del Comitato:
– Per quanto riguarda i rapporti con Adiconsum e i sindacati, si mette in luce la promessa non mantenuta di Adiconsum di utilizzare la Cisl come sportello, su segnalazione di alcuni cittadini che hanno riferito che la Cisl li ha respinti, invitandoli a presentarsi alla sede del Comitato.
– Per quanto attiene ai rapporti con altri comitati della Sardegna, il Comitato si dimostra propenso e attivo.
– Si annuncia l’intervento che sarebbe stato fatto a Macomer l’11 marzo, in cui il Comitato avrebbe sottolineato che esso difende i diritti – disattesi da Abbanoa – degli utenti iscritti, e che prende posizione in disaccordo con la proposta di Deriu, in quanto essa riproduce e moltiplica i meccanismi di ripartizione di potere richiedendo più ambiti territoriali, ponendosi dunque in contrasto con la necessità di abolire le province.
– Si illustra il programma di lunedì 14 marzo ad Iglesias nell’ambito delle iniziative della scuola di politica, dove il Comitato è stato chiamato per parlare delle proprie esperienze e di acqua e referendum. Il Comitato partecipa con anche con l’intento di capire come viene condotta e presentata in quel territorio la politica partecipativa, per imparare a lavorare meglio nei luoghi in cui si trova a operare.
– Per quanto riguarda la costituzione del comitato del sì, e l’adesione al movimento nazionale, il Comitato si mostra favorevole. Per la campagna di autofinanziamento il Comitato ha deciso che prenderà una certa quantità di gadget proposti nel kit dal comitato promotore a livello nazionale, e in modo particolare si dichiara propenso a vendere sul proprio territorio un numero limitato di brocche al carbone attivo da usare in tavola per disinquinare dal cloro l’acqua del rubinetto, in quanto potrebbe essere un modo, anche se piccolo, per risolvere il problema locale e per proporre di bere acqua dal rubinetto e scoraggiare l’acqua in bottiglia. In ottica del prossimo referendum, il Comitato sta discutendo sull’opportunità di tenere aperta la propria sede per poter offrire informazioni attinenti utili.

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Il 4 Dicembre, giornata nazionale di mobilitazione per l’acqua pubblica, si è svolto a Bosa, alla Casa del Popolo, un incontro organizzato in collaborazione col Comitato Acqua Bene Comune Planargia e Montiferru. Nell’incontro sono stati mostrati alcuni filmati e pronunciati alcuni interventi diretti al fine di prendere visione il problema acqua a vari livelli:

  • la situazione del nostro territorio;
  • la situazione generale sarda (Abbanoa);
  • la situazione italiana (referendum e moratoria);
  • la situazione mondiale (conseguenze della privatizzazione in tutto il mondo).

Al termine della serata è stato animato un interessante dibattito, mediato dal Comitato, che ha visto protagonisti il Comitato stesso, la Casa del Popolo, il Pubblico presente e, sopratutto, i Sindaci di Bosa, Tresnuraghes e Sagama. Il dibattito si è incentrato sopratutto la questione delle problematiche di gestione del sistema idrico e fognario da parte dei comuni e su quello della ripartizione delle competenze in merito dei Sindaci stessi da una parte, in quanto responsabili della salute dei cittadini, e dell’ente gestore Abbanoa dall’altra. Il Comitato ha cercato di portare l’attenzione su una questione fondamentale per l’attualità nazionale e sarda, ovvero:

  • in senso generale dire se si vuole che l’acqua possa essere privatizzata o se al contrario la si considera un bene pubblico indisponibile, che deve essere gestito da organismi pubblici;
  • in senso specifico e direttamente operativo, la proposta ai Consigli Comunali di adottare un ordine del giorno che contenga la richiesta al Parlamento di una Moratoria in merito all’applicazione della legge sulla privatizzazione.

Infatti la privatizzazione dovrà essere applicata entro il 2011. Esiste però un Referendum, firmato da oltre 1.400.000 persone proprio su questa materia, che si sarebbe dovuto svolgere entro il 2011 ma che sarà quasi certamente reso impossibile a causa delle elezioni anticipate del Parlamento italiano. Il risultato del dibattito è stato, a giudizio del Comitato, estremamente positivo per il clima di confronto sereno e costruttivo che si è instaurato, e in particolare per i seguenti risultati:

  • i sindaci non hanno tutti ed in modo chiaro, come auspicato, preso impegno per quanto riguarda la proposta di chiedere ai Consigli Comunali di esprimersi sulla moratoria, ma si sono tutti dichiarati contro la privatizzazione, dunque a favore della Moratoria stessa;
  • i sindaci si sono dichiarati disposti o hanno direttamente presentato l’istanza di stringere un rapporto collaborativo con i comitati e le associazioni del territorio finalizzati alle campagne di sensibilizzazione sull’acqua, in particolare:

– il Sindaco di Bosa ha lanciato l’idea, ritenuta eccellente dal Comitato, di dotare la prossima fontana pubblica di decloratore dell’acqua;

– il Sindaco di Tresnuraghes ha chiesto al Comitato la disponibilità a collaborare per tenere uno o più incontri mirati nel suo comune.

– Il Comitato è disponibile, anzi

· chiede di poter collaborare all’organizzazione e conduzione di incontri informativi e formativi in tutti i comuni del territorio sui vari problemi legati all’acqua, articolati anche in relazione al tipo di destinatari (bambini, studenti, adulti) e ai modi di comunicazione (spettacolo teatrale, film, incontro dimostrativo sul risparmio, etc.)

· e chiede al sindaco di Bosa, visto che ha colto l’importanza del decloratore , intanto di applicarlo subito alle fontane esistenti data la contenuta spesa necessaria, che si trasformerebbe immediatamente in soldi risparmiati dal comune nello smaltimento e dai cittadini nel non comprare acqua in bottiglia.

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Bosa, 4 dicembre 2010

Il Comitato Acqua Bene Comune della Planargia vi invita

sabato 4 dicembre, alle ore 19,30,

presso la Casa del Popolo, in corso V. Emanuele 84/a

*SCARICA IL VOLANTINO*

alla giornata di mobilitazione internazionale per l’acqua pubblica

M O R A T O R I A S U B I T O
REFERENDUM : DIRITTO DI VOTO NEL 2011

VERSO CANCUN
PER LA GIUSTIZIA SOCIALE E AMBIENTALE

Oltre un milione e quattrocentomila donne e uomini di questo Paese hanno firmato i tre quesiti referendari per la ripubblicizzazione dell’acqua, promossi dal Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua e da una grandissima coalizione sociale raccolta nel Comitato Promotore.
Hanno posto la loro firma per una battaglia di civiltà, per la tutela e l’accesso universale ad un bene comune,contro ogni forma di privatizzazione e di consegna al mercato di un bene essenziale alla vita.
Con la loro firma, quelle donne e quegli uomini hanno posto un’imprescindibile questione di democrazia: sulla gestione di un bene fondamentale per la vita : questa importante decisione non può essere delegata ad alcuno, ma deve appartenere a tutti attraverso il referendum.
Per questo, per non tradire la fiducia e le aspettative della popolazione, chiediamo la MORATORIA:
un provvedimento di legge immediato che posticipi le scadenze previste dalla “ legge Ronchi”, di tutte le norme che vanno verso la privatizzazione dei servizi idrici e di quelle che prevedono la soppressione degli ATO.
La battaglia per l’acqua, per la sua riappropriazione sociale, per la sua gestione pubblica e partecipata, è di per se un valore che si inserisce in un orizzonte più vasto: quella della tutela dei diritti e dei beni comuni , della “Madre Terra”, nostra casa comune !

Dal 29 novembre al 10 dicembre 2010 si riunirà a Cancun la 16° Conferenza sul clima, dove nell’ambito dell’Onu, i Governi discuteranno su una delle grandi emergenze che il pianeta si trova ad affrontare: quella dei cambiamenti climatici di cui già oggi oltre 600 milioni di esseri umani, soprattutto nel Sud ma sempre più spesso anche nel Nord del mondo, subiscono le conseguenze negative dei disastri ambientali.

Un anno fa a Copenaghen, i governi dei paesi industrializzati decretarono il fallimento del COP 15 per i loro interessi speculativi e di profitto. In quella occasione, a Copenhagen e in tutto il mondo, ci furono grandi manifestazioni per dire “responsabile è il sistema, non il clima”, perché è l’insostenibile modello di sviluppo che domina il mondo a distruggere non solo il presente ma anche le speranze di futuro.

Per questo a Cancun, come nel mondo e in Italia, i movimenti sociali manifesteranno per dire a chiare lettere che se il clima fosse stato una banca sarebbe già stato salvato e che il cambiamento climatico si combatte con la giustizia sociale e ambientale.

FORUM ITALIANO DEI MOVIMENTI PER L’ACQUA – http://www.acquabenecomune.org

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l'acqua è una sola Comune Bosa

Il comitato Acqua bene comune di Planargia e Montiferru

e il Comune di Bosa vi invitano a partecipare all’iniziativa

MOVIMENTI D’ACQUA

Bosa, Giovedì 17 giugno – Domenica 20 giugno 2010

L’acqua è un bene comune. Attualmente gli sprechi pesano fortemente su tutta la gestione e l’utilizzo di questa preziosa risorsa. I gestori della rete e gli amministratori pubblici sono indubbiamente i responsabili principali del corretto utilizzo dell’acqua. L’efficienza degli acquedotti e la qualità dell’acqua devono essere garantiti a tutti. Anche i singoli cittadini, però, possono e devono essere soggetti attivi e responsabili per un attento uso del’acqua. Sprechi e usi impropri di acqua potabile sono purtroppo una triste consuetudine. Da qui l’utilità e la necessità di un’opera di sensibilizzazione su tutta la popolazione.

Il progetto Movimenti d’acqua propone una omonima manifestazione supportata da molti soggetti che, a vario titolo e da tutta la Regione, hanno interesse al risparmio dell’acqua e alla diffusione di pratiche di utilizzo dell’acqua ecocompatibili.

La finalità è quella di dare vita ad una operazione culturale che includa moduli comportamentali individuali e collettivi, in grado di indicare semplici ma efficaci itinerari socio-economici che portino ad un uso responsabile delle risorse idriche.

Movimenti d’acqua, in questa accezione, desidera facilitare e sostenere le diverse le realtà della Sardegna nel confronto delle idee e delle esperienze attraverso una ampia piattaforma di discussione e scambio tra realtà vicine e lontane.

Testimonial della manifestazione sarà la scrittrice Michela Murgia.

Clicca qui per scoprire il programma della festa!

Clicca qui per vedere e stampare il manifesto dell’iniziativa!

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