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Archive for the ‘Uncategorized’ Category

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SILIGO, SINNAI, DOMUSNOVAS – Addio ad Abbanoa: gestirà l’acqua in autonomia – L’amministrazione comunale ha ottenuto un risultato storico: l’Egas, l’Ente di governo acque della Sardegna, su 33 Comuni sardi che lo avevano richiesto, ha riconosciuto ufficialmente solo a Siligo, Sinnai e Domusnovas la gestione autonoma del servizio idrico integrato. Quindi il paese gestirà in piena autonomia la sua acqua, di cui il territorio è ricco tanto da rendere il Comune autosufficiente, e inoltre avrà pari dignità rispetto ad Abbanoa, entrando nel sistema d’ambito della Regione. Ci sono voluti mesi e mesi di incontri e richieste pressanti prima di riuscire nell’intento…

AGCM – Abbanoa illegittimaL’Autorità garante della concorrenza e del mercato – prende di mira Abbanoa con due note ultimative che riguardano il controverso problema del controllo analogo degli atti, vale a dire il controllo che la Regione esercita su una società esterna all’ente così come su qualsiasi altro servizio interno. L’Autorità sostiene che mancherebbe il potere di controllo analogo su Abbanoa da parte di Egas, l’ente di governo dell’ambito della Sardegna. Ma c’è dell’altro: l’Agcm manifesta dubbi sulla legittimità dell’affidamento stesso da parte della Regione ad Abbanoa del servizio idrico integrato perché è avvenuto senza una gara pubblica, mentre a giudizio dell’Autorità garante sarebbe stata necessaria una procedura di selezione…

RATA AMICA DI ABBANOA – Adiconsum dice no«Solo propaganda». Per l’Adiconsum l’iniziativa Rata amica lanciata da Abbanoa anziché andare incontro ai cittadini li penalizza. «Il problema della morosità riguarda soprattutto i contenziosi che hanno i sardi con la società – afferma Vargiu –. E quasi sempre si tratta di piccole parti da pagare, mentre Abbanoa ti presenta il conto intero. Tra l’altro, per il passato vengono presentati ogni anno tantissimi reclami e domande di conciliazione. La risposta della società è sempre la stessa: lo slaccio. Ma in mezzo a tutte quelle utenze ci sono tantissime situazioni con una procedura in attesa di definizione»…

Per approfondire…

Abbanoa vara la rata amica ma uno su cinque non paga

ORGOSOLO – Slaccio dell’acqua ai meno abbienti: IllegaleÈ illegale slacciare completamente l’acqua a chi non può permettersi economicamente di pagare le bollette. Una legge, o meglio un decreto che nella stanza dei bottoni di Abbanoa pare non vogliano riconoscere o perlomeno fanno finta di non conoscere. Almeno così sembra dalle proteste di diversi cittadini in molti centri isolani che vorrebbero far rispettare questa regola scritta a chiare lettere. Invece, puntualmente arrivano i tecnici dell’Ente unico che loro malgrado sono costretti a slacciare i contatori. Gli ultimi episodi a Orgsolo, ma solo perché il sindaco Dionigi Deledda lo ha reso pubblico, dove diverse famiglie sono rimaste senza acqua per l’intervento dei tecnici di Abbanoa…

SASSARI – La legge parla del minimo vitale di 50 litri Il sindaco Sanna cita l’art. 61, L. 28 dicembre 2015, n. 221 (“collegato ambientale”): agli utenti morosi deve essere assicurato un quantitativo minimo vitale di acqua necessario al soddisfacimento dei bisogni fondamentali, (che le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riconoscono in 50 litri giornalieri. L’acqua, per legge, viene definita come bene essenziale). Ma poi, per rendere esecutive queste disposizioni, occorrono dei decreti attuativi che al momento sono in itinere. In pratica manca la firma dei ministri Padoan e Calenda. E questo potrebbe fare buon gioco per Abbanoa…

Per approfondire…

SASSARI – Riallacciata l’acqua nel condominio di via Pozzomaggiore

ABBANOA – Impossibile conciliare le bolletteTempi duri per chi riceve una di quelle bollette di Abbanoa strane, che appaiono ingiuste. La soluzione sarebbe tentare la conciliazione, ma l’Adiconsum non ha i mezzi e il personale per far fronte alle migliaia di procedure e Abbanoa accusa l’associazione di aver opposto un «blocco unilaterale» e di «comportamento meramente pretestuoso e dilatorio» che sarebbe rivolto soltanto a «posticipare le azioni di messa in mora e recupero del credito». Una cosa è certa: il tavolo di conciliazione, così com’è organizzato, non basta a smaltire il contenzioso. Per questo Abbanoa ha invitato Adiconsum a partecipare a un incontro con Carlo Pilia, docente ed esperto di conciliazione, per verificare le abilitazioni di nuovi conciliatori…

ABBANOA – 4000 firme per il referendumObiettivo del Comitato referendario è chiedere lo svolgimento del Referendum per il 4 dicembre prossimo, giornata in cui è già fissato il Referendum costituzionale. i cittadini saranno chiamati alle urne per rispondere al quesito: «Volete voi che il Comune adotti tutti gli atti ed effettui tutte le azioni necessarie affinché Oristano possa gestire direttamente il servizio idrico?». In altri termini, un atto aperto di sfiducia verso il gestore unico che il Comitato ritiene del tutto inadeguato a gestire la risorsa acqua, che si vorrebbe invece riportare nella sfera di competenza del Comune. Il referendum, che ha valore consultivo, non impegna l’amministrazione nei suoi rapporti, anche giudiziari, con Abbanoa…

SAN VERO MILIS – Tutti contro AbbanoaIl consiglio comunale straordinario convocato dal sindaco Luigi Tedeschi per informare la popolazione che il rischio di dover cedere la gestione dell’acqua al gestore unico è molto concreto, ha fatto registrare una presenza massiccia di cittadini, alcuni dei quali si sono detti pronti a scendere in piazza per affermare quello che ritengono essere un diritto sacrosanto all’autodeterminazione. La delibera, votata all’unanimità, è stata adottata anche da quasi tutti i 33 Comuni che continuano a gestire l’acqua autonomamente e per continuare a farlo hanno costituito il Gasi: una rete che chiede alla Regione di promulgare una legge che consenta loro di rimanere fuori da Abbanoa…

dai Continenti…

IL CETA E L’ACQUALa Rete Europea per l’Acqua e Food&Water Europe hanno predisposto un documento in cui si analizza il potenziale impatto che il trattato internazionale CETA avrà sull’acqua quale risorsa naturale e sulla sua gestione pubblica . L’idea è quella di fornire nuove argomentazioni e strumenti per gli attivisti sparsi per l’Europa. I servizi pubblici, infatti, costituiscono uno dei punti chiave più controversi del trattato CETA che devono essere approvati dal Parlamento europeo questo autunno e dai diversi parlamenti nazionali il prossimo anno…

RIPRENDIAMOCI IL REFERENDUM – Acqua Pubblica! – la Ministra Madia sulla sua pagina Facebook ha dovuto precisare che il suo decreto non reintroduce la remunerazione del capitale investito sull’acqua. In realtà il decreto si occupa della tariffa dell’acqua e purtroppo reintroduce la remunerazione del capitale abrogata dal referendum del 2011. Ed è facile dimostrarlo. Infatti, il provvedimento stabilisce che le disposizioni in materia di affidamento dei servizi prevalgono sulle norme di settore. La tariffa è parte integrante della materia di affidamento per cui non vale nessuna salvaguardia delle norme di settore, come vorrebbe far credere la Ministra…

Saluti e alla prossima newsletter

Comitato AcquaBeneComune (ABC) di Planargia e Montiferro

 

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LETTERA APERTA AI SINDACI E AGLI AMMINISTRATORI DELL’UNIONE DEI COMUNI DELLA PLANARGIA E MONTIFERRU

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Apprendiamo dai giornali regionali e dalla Deliberazione n. 81 del 13.04.2016 la notizia del parere favorevole espresso dalla Giunta Comunale di Bosa al progetto preliminare previsto dalla società Abbanoa per la sistemazione di due tratti di condotta della rete idrica in cemento amianto che fornisce di acqua “ ad uso umano” a Bosa e non solo.

Si tratta di un’importate operazione di manutenzione straordinaria che permetterebbe di porre fine alle ormai insopportabili interruzioni di erogazione dovute alle ripetute rotture della condotta.

Il Comitato Acqua Bene Comune Planargia e Montiferru e il Comitato INBOSA,intendono evidenziare che questo intervento di manutenzione necessariamente si relaziona alle questioni di pericolosità-sicurezza rispetto all’ amianto, e riguarda le sue diverse possibili soluzioni tecniche, di cui ancora troppo poco si parla e si conosce.

Abbiamo un Piano Regionale Amianto, normative nazionali, fondi pubblici , obblighi di pubblicità da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché sindaci responsabili della salute pubblica dei loro amministrati.

Vi chiediamo di organizzare al più presto possibile, una riunione per confrontarci in vista di un successivo incontro sull’argomento con la popolazione; intendiamo mettervi a disposizione il materiale informativo che abbiamo selezionato riguardo a queste tematiche quando a suo tempo abbiamo redatto le Osservazioni al Piano Regionale Amianto inviate in Regione

In attesa del vostro riscontro:

– Comitato INBOSA e Comitato Acqua Bene Comune Planargia e Montiferru

– per contatti tel.: 0785 35357; 329 6081380

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dall’Isola…

 COMUNICATO STAMPAIl Comitato AcquaBeneComune Planargia-Montiferru informa che ogni martedì a partire dal prossimo, 7 giugno, dalle ore 17 alle ore 19, aprirà presso la sede bosana della CGIL in Via Manin 23 lo sportello E.V.A. (Emergency Vessati Abbanoa) per affiancare i cittadini e le cittadine che volessero sporgere reclamo in merito alle nuove, inaspettate e vessatorie bollette di conguaglio spedite recentemente da Abbanoa. Si prega di arrivare muniti/e delle bollette e di quant’altra documentazione che lo/la riguardi sull’”affare” acqua. Clicca qui per scaricare il modulo di reclamo da compilare in base alla propria situazione ed inviare via fax con valore di raccomandata…

ABBANOA – Alla guerra dei conguagli regolatori inviati a famiglie, aziende ed entiE’ una scossa che sta attraversando la Sardegna e che sembra destinata a elettrizzare l’estate riducendo ai minimi storici i rapporti tra il gestore unico delle acque sarde e gli utenti, con tutte le conseguenze che potrebbero nascere dall’ennesima guerra dell’acqua in cui la politica regionale, per il momento, ha giocato il ruolo dello spettatore. L’oggetto della contesa sono i conguagli regolatori che Abbanoa sta inviando alle famiglie, alle aziende e agli enti pubblici. Un pagamento retroattivo che ha scatenato la reazione dei consumatori…

FEDERCONSUMATORI: Illegittime bollette Abbanoa con conguaglio del 2012Federconsumatori invita gli utenti del servizio idrico integrato a non pagare le bollette relative al conguaglio regolatore, emesse da Abbanoa Spa sulla base dei consumi del 2012 per coprire i costi gestionali relativi agli anni 2005/2011. Le fatture, che stanno giungendo in questi giorni famiglie, non sono dovute in quanto erroneamente calcolate dal gestore e, in ogni caso, prescritte. Gli utenti coinvolti possono rivolgersi ad una delle sedi Federconsumatori della Sardegna presenti nel territorio, per poter procedere in sede di reclamo alla contestazione del pagamento richiesto…

CONGUAGLI – E’ così che si cancellano i diritti dei consumatori «La strategia non è ancora ufficiale ma Adiconsum non ha nessuna intenzione di piegarsi al volere di Abbanoa: «E’ una cantonata spaventosa di chi ha presentato il piano industriale. E’ come se dieci anni dopo aver comprato una lavatrice il negoziante chiedesse altri soldi perché all’epoca dell’acquisto aveva sbagliato i conti. In questo modo si cancellano tutti i diritti sulle transazioni economiche». Anche il diritto alla prescrizione entra nei pensieri del presidente Vargiu: «Chiedono soldi del 2004, mi sembra che ci sia qualcosa che non va. Prima di dire qualsiasi cosa dobbiamo approfondire l’argomento e sentire gli avvocati. Poi comunicheremo la nostra strategia»…

ABBANOA – Adiconsum non si fermaL’Adiconsum ha deciso «Impugneremo dinanzi al Consiglio di Stato la sentenza del Tar del Lazio che 10 giorni fa ha cancellato la sanzione dell’Antitrust nei confronti di Abbanoa. Si sono attaccati a un cavillo, contestando all’Autorità garante di non aver motivato in modo esauriente le ragioni di un ricorso che avrebbero dovuto contenere il parere dell’Autorità dell’energia». Infatti la sentenza del Tar dimostra chiaramente come i giudici amministrativi non siano entrati nel merito delle pratiche commerciali scorrette o degli illeciti amministrativi». Ora però si pone il problema, serissimo, per gli utenti che, non avendo pagato il deposito cauzionale, rischiano lo slaccio…

SASSARI – Acqua non potabile: il sindaco porta Abbanoa in TribunaleSale di grado lo scontro relativo all’acqua cittadina e all’ennesima ordinanza emanata dal sindaco  (la terza in poche settimane) che la dichiara non potabile in mezza città. Nicola Sanna ha infatti depositato una formale denuncia in procura contro Abbanoa per interruzione di pubblico servizio (articolo 331 del codice penale). Il fuori norma dei valori in realtà sarebbe già rientrato, almeno secondo Abbanoa, che ha anche escluso qualsiasi tipo di malfunzionamento all’impianto di trattamento. Le anomalie segnalate dalla Asl, risultano infatti dettate dalla percorrenza dell’acqua in condotte vecchie e corrose, spesso risalenti anche a sessant’anni fa…

DORGALI – Bollette dell’acqua, in rivolta contro AbbanoaA dispetto delle promesse di far pagare consumi certi, della chiarezza e del mutato rapporto con i cittadini annunciati da Abbanoa con grande enfasi, a Dorgali, ma non solo, negli ultimi giorni Abbanoa ha scatenato un vero caos. Nel paese, infatti, è arrivata una vagonata di bollette “pazze”, ovvero incomprensibili, già pagate, o comunque cariche di errori. E per questo, nel paese, fioccano a decine le lamentele e le preoccupazioni di tanti utenti e famiglie e sono molti che pensano di rivolgersi ad avvocati o alle associazioni…

ABBANOA – Il reintegro del dg: il pm ricorrerà in CassazioneLa battaglia giudiziaria sulla sospensione dall’incarico del direttore generale di Abbanoa Sandro Murtas non è ancora finita: il pm Giangiacomo Pilia ricorrerà per Cassazione contro l’ordinanza con la quale il collegio d’appello del tribunale ha annullato il provvedimento del gip Giampaolo Casula dello scorso 22 marzo col quale il dirigente era stato interdetto a tempo indeterminato su richiesta della Procura. Il pm Pilia ha dieci giorni di tempo per trasmettere il ricorso, saranno poi i giudici supremi di Roma a decidere se dovrà essere accolto o no. Murtas era stato sospeso a causa di una serie di presunti abusi d’ufficio contestati dal pm…

FIRMA PER I REFERENDUM SOCIALI Lo strumento referendario ci permetterà di abrogare gli elementi più peri­colosi della legge 107 sulla scuola, la legislazione che consente le trivellazioni in mare e in terraferma e quanto prevede lo Sblocca Italia rispetto ad un piano strategico per nuovi inceneritori, mentre una grande raccolta di firme per una petizione popolare vuole contrastare la ripresa dei processi di privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni. Solo dando modo ai cittadini di riprendere la parola e ristabilendo il principio della partecipazione diretta e della riappropriazione della sovranità popolare sarà possibile invertire la rotta, coniugando l’interesse generale con una dimensione più sostenibile della vita di ciascuno di noi…

Saluti e alla prossima newsletter

Comitato AcquaBeneComune (ABC) di Planargia e Montiferro

 

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Conguagli mini 300x250

Il Comitato AcquaBeneComune Planargia-Montiferru informa che ogni martedì a partire dal prossimo, 7 giugno, dalle ore 17 alle ore 19, aprirà presso la sede bosana della CGIL in Via Manin 23 lo sportello E.V.A. (Emergency Vessati Abbanoa) per affiancare i cittadini e le cittadine che volessero sporgere reclamo in merito alle nuove, inaspettate e vessatorie bollette di conguaglio spedite recentemente da Abbanoa. Si prega di arrivare muniti/e delle bollette e di quant’altra documentazione che lo/la riguardi sulla’”affare” acqua.

Il Comitato ha predisposto un modulo di reclamo che va compilato in base alla propria situazione ed inviato via fax con valore di raccomandata

Modulo reclamo vs conguagli

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Notizie dall’Isola…

FIRMA PER I REFERENDUM SOCIALI Lo strumento referendario ci permetterà di abrogare gli elementi più peri­colosi della legge 107 sulla scuola, la legislazione che consente le trivellazioni in mare e in terraferma e quanto prevede lo Sblocca Italia rispetto ad un piano strategico per nuovi inceneritori, mentre una grande raccolta di firme per una petizione popolare vuole contrastare la ripresa dei processi di privatizzazione dell’acqua e dei beni comuni. Solo dando modo ai cittadini di riprendere la parola e ristabilendo il principio della partecipazione diretta e della riappropriazione della sovranità popolare sarà possibile invertire la rotta, coniugando l’interesse generale con una dimensione più sostenibile della vita di ciascuno di noi…

ACQUA – Sconti in bolletta se non è potabileSoddisfatti o rimborsati. Se l’acqua che sgorga dai rubinetti dei sardi non sarà potabile, le bollette di Abbanoa saranno più leggere. La svolta epocale che placherà l’ira degli utenti di mezza Sardegna, da anni costretti a fare i conti con acque giallastre, torbide, o condite con manganese, alluminio, nitriti, è stata annunciata dal sindaco di Sassari, e presidente di Egas (l’ente gestore delle acque nell’isola), Nicola Sanna. Se quindi Abbanoa lancerà in rete acqua non potabile, agli utenti sarà riconosciuto un adeguato sconto in bolletta…

DEPOSITI CAUZIONALI – Abbanoa batte Adiconsum in tribunale: 37mila sardi devono pagarliPer i giudici di Nuoro i depositi cauzionali sono legittimi. E, dunque, la società di gestione del sistema idrico ha tutto il diritto di chiedere l’anticipo di 52 euro ai 37mila sardi che ancora non lo hanno pagato. Per la seconda volta il tribunale di Nuoro ha bocciato il reclamo presentato da Adiconsum che puntava a bloccare i pagamenti delle cauzioni. I giudici hanno ribadito quanto già stabilito nel 2015 quando venne respinto il primo ricorso della associazione dei consumatori: il deposito cauzionale, si legge nell’ordinanza, «si presenta anche come strumento di favore per l’utente»…

Sullo stesso argomento…

37 mila clienti morosi sono a rischio di slaccio

DEPOSITI – E’ ancora scontro tra Abbanoa e Adiconsum«Noi continuiamo a ritenere il deposito cauzionale un balzello profondamente ingiusto e giuridicamente non corretto – afferma Vargiu –, ma siamo anche dell’avviso che le ordinanze dei tribunali vadano rispettate. Pertanto, tutti i consumatori sono tenuti a pagare il deposito con i bollettini che ogni utente ha a suo tempo ricevuto». Ma nell’ordinanza il presidente della associazione dei consumatori vede anche una vittoria delle sue storiche battaglie. «Il giudice, infatti, occupandosi delle problematiche relative al contenuto dei preavvisi di distacco e solleciti di pagamento volti a punire l’intero condominio, ha stabilito che è vietato ad Abbanoa procedere allo slaccio dell’intera utenza condominiale»…

CASTELSARDO – Il depuratore non c’è, si prepara il ricorsoLa class action degli utenti residenti a Castelsardo, contro Abbanoa, prosegue a vele spiegate. Nel centro abitato di Castelsardo non esiste un depuratore attivo, nonostante Abbanoa dichiari il contrario, in fattura. L’avvocato Franco Dore, che segue la class action castellanese, ribadisce infatti che « l’Aeegsi, nella deliberazione del 28 dicembre 2012, ha previsto che “è fatto divieto ai gestori del servizio idrico integrato di applicare corrispettivi inerenti il servizio di depurazione agli utenti non asserviti ad un impianto di trattamento delle acque reflue”. Abbanoa disattende perciò, in modo palese, questo provvedimento applicando a tutti l’addebito»…

SANT’ANTIOCO – Abbanoa slaccia l’acqua in un condominio moroso: 30 famiglie a secco – “Avevamo chiesto di pagare a rate l’importo dovuto delle bollette arretrate, circa 2600 euro ma Abbanoa non ha concesso la rateizzazione”. Ne è nato un contenzioso. Questa mattina due persone, che hanno rifiutato di qualificarsi, sono arrivate e hanno slacciato il contatore, lasciando le trenta famiglie che vivono nella struttura senz’acqua. Una denuncia è stata presentata ai carabinieri contro Abbanoa per interruzione di pubblico servizio…

NUORO – Partono gli slacci nelle case di via Togliatti Almeno cinque famiglie sono rimaste senza un goccio d’acqua. Ed è subito partita la protesta degli inquilini, molti dei quali hanno occupato abusivamente le case di proprietà del Comune. “Qui in tanti viviamo in condizioni di disagio – ha raccontato un residente – Molti padri di famiglia, senza un lavoro. Erano anni che aspettavano di ottenere una casa dal Comune, senza ricevere alcuna risposta”. Ora arriva Abbanoa che slaccia le utenze degli inquilini morosi e lascia a secco molti appartamenti…

ABBANOA – Annullata l’interdizione di Murtas A stabilirlo è stato il tribunale del Riesame che ha accolto il ricorso presentato dai legali del direttore generale di Abbanoa. La vicenda non è conclusa, perché la procura può decidere di presentare ricorso in Cassazione ma nel frattempo Murtas può riprendere l’incarico lasciato più di un mese fa. Nell’istanza di interdizione il pm faceva riferimento a una serie di incarichi che Murtas avrebbe affidato senza la necessaria procedura di evidenza pubblica prevista dalla legge. Nell’istanza si faceva riferimento anche al presunto dimensionamento di Valentina Figliola, dirigente di Abbanoa…

Sullo stesso argomento…

I giudici: Murtas ha agito per salvare l’azienda

SANZIONI – Il Tar boccia l’Antitrust: Abbanoa agisce in regolaL’Antitrust ha sorvolato sul parere obbligatorio dell’Aeegsi, l’Autorità nazionale per l’energia, il gas e il sistema idrico. Non solo: l’ha ignorato senza spiegare in modo esauriente il perché, malgrado contenesse valutazioni che confermavano come le presunte pratiche scorrette in realtà non lo fossero. A stabilirlo è stato il Tar del Lazio, che con una sentenza depositata il 10 maggio ha annullato la sanzione di un milione e 80 mila euro che l’Autorità garante per la concorrenza e il mercato aveva inflitto il 16 settembre dell’anno scorso ad Abbanoa partendo dai ricorsi presentati dalle associazioni dei consumatori…

Notizie dai Continenti…

RIACE – Il primo Comune dove non si pagherà più l’acqua potabile Usufruire dell’acqua potabile in casa e non pagare la bolletta. Sembrerebbe un sogno, invece a Riace sarà realtà. Domenico Lucano, il sindaco noto a tutto il mondo per l’accoglienza dei migranti, sostenitore delle campagne europee per l’acqua come bene comune e diritto universale, ha cercato e trovato un modo per non dipendere più dalla Società per le risorse idriche calabresi con la quale molti comuni calabresi sono indebitati fino ad essersi visti tagliare l’acqua. Ha fatto scavare un pozzo e ha trovato l’acqua che sgorga da una falda acquifera che si sarebbe formata 40milioni di anni fa. Appena l’acqua finirà nell’acquedotto comunale rifornirà tutte le case dei riacesi, gratis…

SERVIZI PUBBLICI – Il Consiglio di Stato come Ponzio Pilato sul decreto MadiaIl 3 maggio u.s. il Consiglio di Stato ha diffuso il parere in merito al decreto sui servizi pubblici locali, attuativo della Legge Madia. Sin dall’incipit si intuisce come i giudici abbiano sposato in pieno l’impostazione privatizzatrice di questo provvedimento. Si tratta, in effetti di un parere ideologico, tutto appiattito sulla teoria economica dominante, riproponendo l’assunto per cui i servizi pubblici locali, compreso il servizio idrico, debbano essere sottoposti alle logiche del mercato, della concorrenza e del profitto. Come movimento per l’acqua proseguiremo la mobilitazione e le campagne volte alla piena e reale attuazione degli esiti referendari, la quale non può che passare attraverso il ritiro di tale decreto…

PRIVATIZZAZIONI – Obiettivo primario del Ttip è attaccare i servizi pubblici – di Marco BersaniL’escamotage risiede nella definizione di «servizio pubblico» adottata in questi accordi. Una definizione che si basa su due negazioni: a) non è servizio pubblico, quello la cui erogazione può essere effettuata anche da soggetti diversi dall’autorità di governo; b) non è servizio pubblico, quello per la cui erogazione è previsto un corrispettivo economico, anche una tantum. Da queste designazioni emerge chiaramente come l’istruzione e la sanità non vanno considerate servizi pubblici, in quanto possono essere erogati anche da soggetti privati, così come l’acqua, l’energia, i rifiuti e il trasporto pubblico, in quanto per la loro erogazione è previsto il pagamento di una tariffa…

RAPPORTO ISPRA – Boom di pesticidi nelle acque. E c’è il glifosatoPesticidi nelle acque, cresce la percentuale di punti contaminati: +20% nelle acque superficiali, +10% in quelle sotterranee. Sono i dati del nuovo rapporto Ispra. Rinvenute 224 sostanze diverse, il glifosato è tra quelle che superano più spesso i limiti. Puoi scaricare il rapporto nazionale diffuso ieri dall’ISPRA a questo link: http://www.isprambiente.gov.it/it/pubblicazioni/rapporti/rapporto-nazionale-pesticidi-nelle-acque-2013-dati-2013-2014

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 Comitato AcquaBeneComune (ABC) di Planargia e Montiferro

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di Marco Bersani – Il Manifesto, Edizione del 07.05.2016

ttip03alto«Per chi legge in buona fede il mandato negoziale del Ttip, è del tutto evidente che i servizi pubblici non sono oggetto di negoziazione» era il leit-motiv dell’ex-viceministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, prima di essere recentemente nominato «ambasciatore» del Governo presso l’Ue.

Con buona pace della rassicurazioni governative, la realtà è ben diversa. Del resto, già dal 2013, gli Stati uniti avevano dichiarato l’intenzione di servirsi del Ttip per «esaminare il funzionamento di determinati monopoli europei nel settore dei servizi pubblici» (lettera del vice-rappresentante per il Commercio Usa Demetrios Marantis a John Boehner, portavoce della Camera dei Rappresentanti degli Stati uniti, 20 marzo 2013, mentre la stessa Commissione europea sta spingendo da anni per l’inclusione di tutti i servizi pubblici negli accordi commerciali internazionali (Commission Proposal for the Modernisation of the Treatment of Public Service in EU Trade Agreements, Bruxelles, Commissione Europea, 26 ottobre 2011).

L’escamotage risiede nella definizione di «servizio pubblico» adottata in questi accordi. Una definizione che si basa su due negazioni: a) non è servizio pubblico, quello la cui erogazione può essere effettuata anche da soggetti diversi dall’autorità di governo; b) non è servizio pubblico, quello per la cui erogazione è previsto un corrispettivo economico, anche una tantum. Da queste designazioni emerge chiaramente come l’istruzione e la sanità non vanno considerate servizi pubblici, in quanto possono essere erogati anche da soggetti privati, così come l’acqua, l’energia, i rifiuti e il trasporto pubblico, in quanto per la loro erogazione è previsto il pagamento di una tariffa.

Persino la tessera della biblioteca di quartiere (cinque euro/anno), essendo un corrispettivo una tantum, ne fa decadere il carattere di servizio pubblico.

Di conseguenza, governi e Ue hanno ragione quando sostengono che i servizi pubblici sono esclusi dai negoziati commerciali, a patto che precisino come, nella loro versione, i servizi pubblici siano solo i seguenti: l’amministrazione della giustizia, la difesa, l’ordine pubblico e la definizione delle rotte aeree internazionali. Tutto questo non basta: dentro quasi ogni capitolo dei negoziati Ttip troviamo elementi che vanno nella direzione della privatizzazione dei servizi pubblici. Vediamone solo alcuni:

1. Si passerà dagli «elenchi positivi», sinora utilizzati negli accordi commerciali Ue, all’approccio dell’«elenco negativo» in base al quale tutti i settori di servizi sono disponibili per la liberalizzazione, a meno che essi non siano specificamente classificati come eccezioni (in base al modello «elencalo o perdilo»), superando la pratica sinora consueta di sottoporre a liberalizzazione solo quei settori espressamente indicati come aperti alla concorrenza di aziende straniere.

2. Verrà adottata la clausola «standstill», che prevede per ogni governo l’impegno a non adottare nella legislazione nazionale misure più restrittive rispetto a quelle previste negli accordi internazionali.

3. Verrà adottata la clausola «ratchet», che prevede l’obbligo per ogni paese a non reintrodurre una determinata barriera precedentemente rimossa su un determinato settore di servizi. Questa clausola, ad esempio, renderebbe impossibile, qualora ce ne fosse la volontà politica, l’approvazione di una legge nazionale che realizzi l’esito del vittorioso referendum sull’acqua del giugno 2011 e vanificherebbe tutti i processi di rimunicipalizzazione del servizio idrico in corso in diversi paesi europei.

4. Verranno eliminate dai criteri di gestione dei servizi pubblici, qualsiasi clausola di obbligo di servizio universale (ad esempio per i servizi postali) o di prioritario interesse pubblico, che preveda, ad esempio, la libera distribuzione di acqua ed energia.

5. Verrà resa obbligatoria la gara internazionale per ogni appalto pubblico, eliminando qualsiasi politica di appalto dei governi locali a sostegno di importanti obiettivi sociali e ambientali. Questa clausola, ad esempio, renderà impossibile ad un ente locale di riservare la gara d’appalto per le forniture delle mense scolastiche a produttori biologici e a km0.

E, sopra a tutte queste norme, continuerà ad aleggiare la possibilità per le imprese di citare in giudizio presso corti di arbitrato commerciale internazionali governi o autorità pubbliche.
Con buona pace delle rassicurazioni governative, l’attacco ai servizi pubblici è dunque uno degli obiettivi primari del Ttip. A cui occorre opporsi con determinazione.
Attac Italia

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3 aprile 2016 ore 10e30

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