Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Video’ Category

L'acqua pubblica è il futuroVideo sulla presentazione del libro “L’acqua pubblica è il futuro” organizzata dal Comitato Acqua Bene Comune di Quartu Sant’Elena – Quartu Sant’Elena, Via Alagon 11 –  12 febbraio 2016:

Annunci

Read Full Post »

referendum 12-13 giugno

vieni alla 2^ festa dell’acqua in Sardegna!

e guarda i video!

Read Full Post »

Regola acquea

di Marco Paolini

uno

Tutte le specie e gli ecosistemi hanno diritto
alla loro quota d’acqua su questo pianeta.

due

C’è un filo liquido che ci lega tra noi umani
e lega noi alle altre specie.
Si chiama ciclo e non va spezzato, aggrovigliato
o non potrà più tornare a scorrere.

terzo

L’acqua è gratis, ma può costare cara,
quindi non sbarrate ancora, non deviate ancora,
non prosciugate ancora, nell’illusione di bonificare
perché incalcolabile è il danno che farete per fare del bene.

quarto

Non escludere, l’acqua è un dono, nessuno e
chi progetta di trasformarla in merce da tubo o bottiglia
sta rubando ai poveri per vendere ai ricchi.

quinto

L’acqua può bastare a questo pianeta
solo se impariamo a farla bastare, non solo perché costa,
ma perché vale più di quello che costa.

sesto

L’acqua non è un brevetto, non è un marchio, non è un logo
e come aria non rispetta confini e va lasciata libera
di passare da nazioni e proprietà perchè l’acqua
che non è vagabonda diventa morta

settimo

Non ne abusare, non è tua, non è nostra, siamo
custodi e non padroni.
Ogni permesso di inquinare, ogni consumo industriale esagerato
è una truffa legale al nostro pianeta, a tutti noi,
nessuna merce potrà sostituirla.

L’acqua non è un sottoprodotto della Coca Cola.

Voi che pensate di averne ancora da vendere, comprare, sporcare, buttare,
vivete già su un altro pianeta.

Firmato, per ora, noi fiumi lombardo-veneti:
Seveso, Lambro, Olona, Adda, Ticino, Serio, Oglio, Mincio, Adige,
Brenta, Sile, Piave, Livenza, Isonzo, Tagliamento e Po, …ma solo un po’.

Read Full Post »

Marea nera in Sardegna

da www.magozine.it

In Sardegna un’onda di olio combustibile ha sommerso una vasta linea costiera vicino a Porto Torres, sulla costa NW dell’isola. Anche se i particolari sono scarsi e contraddittori, sembra che l’ingente fuoriuscita di carburante sia avvenuta durante le operazioni di rifornimento della centrale elettrica della E.on di Porto Torres. I dati ufficiali parlano di una prima fuoriuscita di 18.000 litri e di almeno una seconda perdita di dimensioni superiori, ma si sospetta che la quantità di olio combustibile sia molto maggiore a quella dichiarata.

Sea Shepherd è presente sul posto sia con i volontari del gruppo sardo, sia con dei volontari arrivati da Roma. L’offerta di collaborazione con le autorità per fornire volontari per la pulizia delle coste è stata stroncata dalle istituzioni con la motivazione che la sostanza da maneggiare è altamente cancerogena, ma senza fornire alcun dato sulla quantità di materiale riversato nell’ambiente, e sull’estensione del disastro. Bene, quindi abbiamo una vasta chiazza di carburante cancerogeno a zonzo per i cristallini mari del nord della Sardegna pericoloso per chi ne venga a contatto, ma non vengono divulgati i dati su dove sia con precisione e quanto grande sia. Per non mettere a rischio la prossima stagione turistica le notizie ai media vengono messe a tacere, e sui giornali e nei telegiornali non se ne parla.

La deduzione è semplice: per non rovinare le vacanze ai turisti, si lascia che l’olio combustibile penetri nella fascia litoranea di sabbia, soffochi le forme marine, e sia tranquillamente a contatto con chi vive e frequenta la zona. Meglio lasciare che le sostanze cancerogene entrino nei nostri organismi piuttosto che mettere a rischio gli affari degli alberghi e delle pizzerie della zona.

 

qui la seconda parte del video.

Read Full Post »

Mar Plastica

Rifiuti in mare, 3 interessanti articoli:

Pacific Trash Vortex, il vortice di spazzatura dell’Oceano Pacifico, ha un diametro di circa 2500 chilometri è profondo 30 metri ed è composto per l’80% da plastica e il resto da altri rifiuti. Leggi l’articolo da La Repubblica.

Finiva direttamente in mare il percolato sversato nei depuratori campani. E’ questa l’ipotesi centrale della nuova inchiesta condotta dalla Procura di Napoli sulla gestione della crisi rifiuti. Leggi l’articolo da La Repubblica.

Le coste della Sardegna sono invase quotidianamente da tonnellate di rifiuti in plastica, i quali rappresentano il 90% del rifiuto galleggiante in mare. Leggi l’articolo da Sardegna Foreste.

 

Read Full Post »

Buona è buona, ma i sardi non si fidano dell’acqua del rubinetto. Non ci riescono proprio. Sei famiglie su dieci preferiscono da sempre la minerale in bottiglia senza sapere che così spendono di più. Mille litri etichettati Abbanoa, il gestore della rete, costano 1,30 euro al metro cubo, mille litri appunto, ovvero l’unità di misura dell’acqua pubblica, Mentre mille litri privati, sono pagati anche 300 euro, visto che ogni bottiglia costa almeno 30 centesimi.  A svelare la storica diffidenza è stata un’indagine commissionata dall’Autorità d’ambito, strumento di programmazione del servizio pubblico, al gruppo «Coesis Research». Nonostante il prodotto sia di alta qualità – l’acqua cagliaritana è stata promossa a pieno voti dalla rivista «Altroconsumo» e quella sassarese è tra le prime venti – non c’è verso di far cambiare abitudini alle famiglie. (Leggi tutto…)

guarda la mappa delle acque analizzate da altroconsumo.

le analisi dell’acqua di Cagliari.

i comuni dove l’acqua non è potabile.

Ascolta la puntata in streaming di “Radio 3 Scienza” sull’acqua in bottiglia.

Read Full Post »

Video!

Milano, 28 novembre 2008 – Rosario Lembo, segretario nazionale del Comitato per il Contratto Mondiale dell’Acqua, parla della tendenza alla privatizzazione dell’acqua, del decreto governativo che prevede l’apertura al mercato delle reti idriche dal 2010 e dei rischi per i cittadini.

per vedere altri video sull’acqua clicca qui.

Read Full Post »